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Purepea, peapure

Puro PEA

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(Disponibile)

Puro PEA

Il PEA in purezza è stato scoperto nel 1957. Nel 1993, il Premio Nobel Prof. Rita Levi Montalcini ha scoperto che il PEA funziona bene contro il dolore cronico. Il puro PEA è costituito da palmitoetanolammide pura al 100% ed è vegan al 100%.

  • È usato per dolore neuropatico
  • La sostanza naturale si trova anche nelle piante
  • È 100% naturale, vegano, si combina bene con altri rimedi

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Dettagli

Che cosa è il PEA?

PEA è l'abbreviazione di palmitoetanolammide. È un acido grasso che può essere prodotto dal corpo stesso. Questo in genere si verifica come reazione ad un impulso negativo, ad esempio in seguito ad un danno accidentale ai tessuti o quando è presente un'infezione. Il PEA allevia il dolore e ripristina l'equilibrio del corpo. Non solo gli esseri umani, ma praticamente tutte le forme di vita hanno la capacità di produrre questa sostanza, se il corpo è fuori equilibrio. Il composto è stato scoperto nel 1957, ma misurare i suoi effetti ha richiesto diversi anni di ricerca, fino al 1993. Il neurologo italiano Prof. Rita Levi Montalcini ha decifrato l'esatto effetto della PEA sul corpo. Una volta divenuto chiaro come fosse utile la sostanza, si è compreso l’importanza della scoperta.



Dove si trova PEA nella natura?

Come PEA si trova in praticamente tutte le forme di vita, è disponibile nel nostro cibo quotidiano. Troviamo il PEA soprattutto nella carne, ma anche in uova, soia e arachidi.



Cosa significa PEA per il nostro corpo?

Naturalmente, è importante trattare l’origine, la causa del dolore. Ma la prima priorità è spesso quella di ridurre il dolore, prima ancora che la causa sia stata individuata. Pensiamo quindi alle medicine contro il dolore, offerte in gran numero dall'industria farmaceutica. Ma tali analgesici non sono sempre così innocui come alcuni ci vorrebbero far credere. Il PEA è una sostanza naturale prodotta dal corpo e offre quindi interessanti possibilità. Il PEA rallenta le infezioni e promuove il processo di guarigione naturale. Funziona, quindi, come una auto-guarigione.



La storia

Il PEA fu descritto per la prima volta nel 1957. Era già chiaro allora che questa sostanza naturale aveva un impatto sull’inibizione dei processi infettivi. Il PEA è stato suggerito per la prima volta nel 1975 come farmaco contro dolore. Grazie al lavoro innovativo della Prof. Rita Levi Montalcini nel 1993, ora sappiamo molto di più su questa sostanza. La scienziata ha scoperto quali reazioni il PEA produce nel corpo, in modo da sapere esattamente perché è utile come integratore alimentare. Da allora, sono state condotte decine di studi sugli effetti del PEA, in tutto il mondo. Tuttavia, la maggior parte di questi studi sono stati inizialmente pubblicati in Italia e in Spagna ed era disponibile poca documentazione in inglese. Quando il PEA è diventato disponibile come integratore alimentare nel 2010, sono stati trovati altri documenti scientifici che riguardano questa sostanza. Oggi esistono centinaia di articoli scientifici sul PEA, che documentano l'effetto di questa sostanza. Tra questi c’ è stato un grande studio effettuato su 636 persone con grave dolore cronico. Nel 2011 la PEA ha raggiunto un 'numero necessario per trattare' (NNT) di 1,5. Questo numero descrive il numero di persone che utilizzano una determinata sostanza e ottengono il risultato desiderato. Un NNT di 1,5 significa che una persona su due ottiene il risultato desiderato, ossia la riduzione del dolore.



L’utilizzo corretto

Praticamente ogni organismo è in grado di produrre PEA all’interno delle cellule. Questo vale anche per gli organismi monocellulari. È altrettanto facile scomporre nuovamente la sostanza, a seconda delle esigenze. La molecola di PEA è costituita da acido palmitico e dietanolammide. Questi acidi grassi che compongono il PEA fanno parte della membrana cellulare e, con l'aiuto dell'enzima FAAH, vengono nuovamente suddivisi in e assorbiti attraverso la membrana cellulare. Normalmente le nostre cellule producono il PEA, quando necessario. Le cellule vengono attivate se si verificano infezioni, ematomi , coaguli o danni ai nervi. Nel momento i cui l’organismo produce il PEA, il problema migliora. La sostanza frena la riproduzione di un’infezione e, inoltre, rende innocui i radicali liberi, funzione importante in quanto i radicali liberi possono causare danni al corpo.



Come viene utilizzato PEA?

Il PEA è disponibile come crema e come integratore alimentare. Nella forma di integrazione nutrizionale, ci si dovrebbe accertare che la sostanza sia utilizzata in forma purissima. Ciò significa che non deve essere mescolata con altri materiali. Il PEA nella sua forma più pura è il più efficace. Più di un milione di persone hanno già utilizzato il PEA come antidolorifico. Essi riportano risultati positivi, talvolta superiori a quelli ottenuti trattando il dolore con farmaci convenzionali (analgesici). Inoltre, poiché il PEA è una sostanza corporea, non ci sono effetti collaterali. Il PEA può anche essere assunto con altri farmaci senza problemi. Come farmaco analgesico contro il dolore cronico, è meglio assumere il PEA in dosi separate, a intervalli regolari, nel corso dell’intera giornata. Si raccomandano 400 mg, tre volte al giorno. Normalmente l'effetto è già evidente in pochi giorni. Se il dolore non è notevolmente diminuito dopo poche settimane, la dose può essere aumentata a 6 x 400 mg. Se dopo tre o quattro mesi non esiste ancora alcun risultato, le cause si trovano altrove. Occasionalmente il corpo non metabolizza la sostanza.



Perché’ il PEA invece di un normale analgesico?

Ci sono diversi tipi di medicazione contro il dolore. Le persone che soffrono molto a causa di malattie croniche o disabilità, tendono ad utilizzare ogni tipo di rimedio, senza considerare se il prodotto possa anche arrecare danni. È consigliabile prestare attenzione ai rimedi utilizzati. Alcuni medicinali riducono il dolore, ma danneggiano l’organismo, specialmente se assunti per periodi prolungati.
Per esempio, più di tre quarti dell’intera popolazione olandese, assume occasionalmente farmaci contro il dolore. Mal di testa, mal di schiena e dolori articolari sono i motivi citati più di frequente. Alcune volte però il medicinale produce l’effetto opposto. Infatti, quando il corpo si assuefà all’assunzione e al dosaggio del farmaco, anche solo la carenza dello stesso può causare malessere, per esempio, mal di testa. Il mal di testa non è causato, dunque, da una effettiva comparsa dello stesso, ma è la conseguenza della mancata assunzione del farmaco.



Ingredienti:

3 capsule contengono: Palmitoetanolammide 1200 mg Ingredienti: Palmitoetanolammide, Idrossipropilmetilcellulosa (capsula a base vegetale) Garantito senza: glutine, soia, lattosio, conservanti e coloranti sintetici, profumo e aromi.

Ingredienti

Puro PEA (palmitoiletanolamide 99% puro, 404mg per capsula)



Valore nutrizionale per dosaggio: 3 capsule vegane
palmitoiletanolamide1200mg

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